Concordato biennale 2025-2026: disponibile il nuovo modello per l’adesione

Concordato biennale 2025-2026: disponibile il nuovo modello per l’adesione

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il nuovo modello CPB per aderire al concordato preventivo biennale relativo ai periodi d’imposta 2025 e 2026. Il modello è destinato ai contribuenti che non hanno aderito nel 2024 e che ora intendono accettare la proposta dell’Amministrazione finanziaria per il biennio successivo.

Il provvedimento ufficiale è stato rilasciato il 9 aprile 2025 e, pur mantenendo la struttura del modello precedente, introduce alcune novità tecniche e operative.

A chi è rivolto il modello CPB

Possono utilizzare il nuovo modello:

  • i soggetti che applicano gli ISA;

  • esclusi invece i contribuenti in regime forfetario, che da quest’anno non possono più aderire al CPB;

  • i contribuenti non già vincolati da un concordato 2024-2025.

Va ricordato che l’adesione al CPB vincola per due anni: chi ha già accettato nel 2024, quindi, non deve ripresentare nulla nel 2025.

Scadenze aggiornate

Per il 2025, il termine per aderire è fissato al 31 luglio, ma è previsto uno slittamento al 30 settembre 2025 in base a un decreto correttivo in corso di approvazione.

Diversamente dallo scorso anno, la dichiarazione dei redditi e il modello CPB vanno trasmessi separatamente: una delle principali novità operative di questa edizione.

Il termine per l’invio della dichiarazione dei redditi resta al 31 ottobre 2025.

Software e modalità di adesione

L’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione entro il 30 aprile 2025 il software per:

  • inserire i dati rilevanti;

  • generare la proposta di concordato;

  • procedere all’accettazione.

Il contribuente potrà aderire:

  • inviando il modello CPB autonomamente;

  • oppure trasmettendolo congiuntamente al modello ISA, se sceglie di anticipare la dichiarazione annuale.

Cosa contiene il modello CPB 2025-2026

La struttura è simile a quella dello scorso anno, ma sono stati aggiunti nuovi campi nella parte iniziale:

  • codice fiscale;

  • codice ISA;

  • codice attività economica prevalente (probabilmente secondo la nuova classificazione ATECO 2025);

  • categoria reddituale: codice 1 per reddito d’impresa, codice 2 per lavoro autonomo.

Questi dati vanno indicati anche in caso di revoca di una precedente accettazione.

Il modello si articola in quattro sezioni principali (Quadro P):

  1. Condizioni di accesso (requisiti, esclusioni, eventi straordinari);

  2. Dati contabili (reddito e valore della produzione netta IRAP);

  3. Proposte dell’Agenzia sui redditi presunti 2025 e 2026 e IRAP;

  4. Accettazione della proposta con firma del contribuente.

Trasmissione e intermediari

L’invio del modello deve avvenire esclusivamente per via telematica, tramite Entratel o Fisconline.
In caso di invio tramite intermediario abilitato, quest’ultimo dovrà fornire al contribuente un prospetto conforme al modello ufficiale, riportando i dati trasmessi e il calcolo della proposta di reddito e IRAP per il biennio.

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