ESG
Cosa si intende per ESG?
L’ESG (Environmental, Social, Governance) è un approccio che valuta la sostenibilità e l’impatto etico delle aziende, analizzando tre dimensioni fondamentali:
- Environmental: riguarda l’impatto ambientale delle attività aziendali, inclusa la gestione delle risorse naturali, le emissioni di gas serra, il consumo energetico, l'inquinamento e la gestione dei rifiuti.
- Social: si concentra sulle pratiche e le politiche a favore delle persone e delle comunità, considerando temi come le condizioni di lavoro, la diversità e l’inclusione, la protezione dei dati dei consumatori e il contributo alla comunità.
- Governance: valuta la gestione e il controllo dell’azienda, analizzando la composizione del consiglio di amministrazione, la trasparenza, l’etica aziendale e la gestione del rischio.
Il quadro normativo ESG, i nuovi obblighi
Negli ultimi anni, l'ESG ha acquisito un'importanza crescente per aziende e investitori, alimentata da una convergenza di fattori economici, sociali e normativi. La regolamentazione europea ha accelerato questo processo con direttive specifiche, tra cui la Direttiva del 2014 sulla rendicontazione non finanziaria (NFRD), la Direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità aziendale (CSRD) del 2022 e la Direttiva sulla due diligence di sostenibilità aziendale (CSDD) del 2024. La CSRD in particolare introduce obblighi di divulgazione su questioni di sostenibilità, mentre la CSDD impone alle aziende di prevenire e mitigare gli impatti negativi lungo l'intera catena del valore.
Con il Decreto Legislativo n. 125/2024, entrato in vigore il 25 settembre 2024, la normativa italiana recepisce la direttiva CSRD, sostituendo la NFRD e rendendo obbligatoria la rendicontazione ESG per tutte le imprese con più di 250 dipendenti, un fatturato superiore a 40 milioni di euro o un totale attivo di oltre 20 milioni di euro, incluse alcune PMI quotate. Le aziende devono ora redigere report di sostenibilità conformi agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), garantendo maggiore uniformità e trasparenza tra le imprese a livello europeo.
Nell'ambito della strategia di semplificazione e Better Regulation della Commissione europea, con l'obiettivo di allegerire il carico degli obblighi amministrativi in capo alle imprese, è stata successivamente pubblicata la Direttiva (UE) 2025/794, che posticipa l’entrata in vigore di alcuni obblighi previsti dalle direttive 2022/2464 e 2024/1760 in materia di rendicontazione societaria di sostenibilità e diligenza aziendale.
- Proroga dei termini per l’applicazione del Corporate Sustainability Reporting:
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1° gennaio 2027 o successiva per le grandi imprese;
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1° gennaio 2028 o successiva per le holding di grandi gruppi (consolidato >500 dipendenti);
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Altre categorie di emittenti seguiranno scadenze simili, in base alla struttura del gruppo e alla normativa applicabile.
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Obblighi di due diligence:
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Applicazione dal 26 luglio 2028 per aziende UE e extra-UE con fatturato >900 mln € e oltre 3.000 dipendenti;
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Dal 1° gennaio 2029 per l’attuazione delle misure previste dall’art. 16;
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Estensione al resto delle imprese coinvolte dal 26 luglio 2029, con piena applicazione dall’1° gennaio 2030.
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Termine per il recepimento da parte degli Stati membri: 31 dicembre 2025.
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La normativa CSRD richiede:
- Rendicontazione obbligatoria: le grandi imprese di interesse pubblico (con oltre 500 dipendenti) già soggette alla NFRD devono pubblicare report di sostenibilità.
- Standard di rendicontazione ESRS: le imprese devono seguire criteri standardizzati per la disclosure ESG, assicurando una comparabilità europea.
- Verifica e assurance indipendente: i report ESG devono essere certificati esternamente per garantirne l'accuratezza e l’affidabilità.
- Integrazione nei bilanci: la rendicontazione non finanziaria deve essere integrata nei bilanci d’esercizio, stimolando una collaborazione tra le aree finanziarie e di sostenibilità.
- Digitalizzazione: i report devono essere pubblicati digitalmente, compatibili con la piattaforma European Single Access Point (ESAP), che consentirà un accesso più agevole per investitori e stakeholder.
- Focus sulla catena di valore: le imprese devono rendicontare non solo le attività interne, ma anche quelle lungo la catena di fornitura, coinvolgendo quindi i partner commerciali.
Con l’adozione del Regolamento Delegato (UE) C(2025) 4812, la Commissione Europea ha ufficialmente posticipato l’applicazione di alcuni obblighi previsti dalla CSRD, intervenendo sul Regolamento Delegato (UE) 2023/2772.
Il rinvio riguarda in particolare le imprese di prima applicazione – grandi quotate, istituti finanziari e capogruppo – che da gennaio 2025 avrebbero dovuto rispettare gli standard di rendicontazione.
Il nuovo impianto prevede:
- proroga di due anni per alcuni obblighi,
- estensione delle esenzioni temporanee (ESRS su biodiversità, catena del valore, comunità impattate e consumatori),
- introduzione di criteri minimi di disclosure basati sulla materialità.
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Integrare l'ESG non è solo un obbligo normativo, ma è diventato essenziale per attrarre investimenti sostenibili, migliorare la reputazione aziendale e costruire un rapporto più forte con clienti e istituzioni. Per esempio, un'azienda che gestisce responsabilmente i propri impatti ambientali può ridurre i costi e migliorare la propria immagine pubblica, mentre quelle attente alla gestione delle risorse umane riducono il rischio di conflitti e aumentano la produttività (Approfondisci).
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Perché una strategia ESG con le PMI?
Al di là delle scadenze normative, le PMI sono fortemente influenzate da fattori esterni:
- richieste di informazioni ESG da parte di banche, istituti di credito, investitori
- richieste da parte di grossi clienti, gruppi e partner commerciali
Grazie all'implementazione di pratiche ESG, le PMI hanno nuove opportunità, per esempio in termini di accesso a bandi e finanziamenti, miglioramento della gestione interna, aumentando la competitività nel medio-lungo periodo, individuare e quantificare gli impatti e le criticità nelle dimensioni ESG.
I nostri servizi ESG includono:
- Costruzione di un metodo di raccolta delle informazioni ESG, in conformità con la normativa vigente, per rispondere correttamente al sistema creditizio e, più in generale, agli stakeholder ;
- predisposizione di un sistema adatto alle PMI per sviluppare il bilancio EFRAG (Bilancio di Sostenibilità PMI "EFRAG" "MEF"). Proponiamo tre tipologie di ouput finale:
- bilancio con logo dell'azienda, elaborato graficamente, completo di immagini e colori standard
- bilancio con immagini e grafica, personalizzabiole dal cliente
- bilancio senza immagini e grafica, con il solo contenuto scritto e le tabelle, per uso interno del cliente.
- strumenti specifici e verticalizzati, necessari per l'accesso al credito (DNSH certificato, doppia materialità certificato, carbon footprint, ecc.)
- piani formativi sul processo di sostenibilità e rendicontazione non finanziaria.
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