Decreto Correttivo 136/2024: come cambia il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

Decreto Correttivo 136/2024: come cambia il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 136/2024, il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza subisce importanti modifiche, finalizzate a migliorare l’efficacia degli strumenti di gestione delle difficoltà aziendali e a risolvere le principali questioni interpretative emerse nei primi due anni di applicazione.

Le principali novità normative:

  1. Crisi come opportunità di recupero:

    • Ridefinizione dello stato di crisi come probabilità di insolvenza, ponendo l’accento su strumenti di diagnosi precoce per un intervento tempestivo.
    • Rafforzamento degli obblighi di monitoraggio per gli imprenditori e di segnalazione per organi di controllo e creditori pubblici qualificati.

  2. Nuovi strumenti di ristrutturazione:

    • Introduzione del piano di ristrutturazione soggetto a omologazione, che consente una gestione negoziata con effetti più vincolanti per i creditori dissenzienti.
    • Ampliamento degli accordi di ristrutturazione ad efficacia estesa e agevolati, semplificando l’accesso alle imprese in difficoltà.

  3. Semplificazione della liquidazione:

    • Superamento del termine “fallimento” e adozione di procedure più snelle, come il concordato semplificato, accessibile solo dopo il percorso di composizione negoziata della crisi.
    • Estensione dell’esdebitazione a tutti i debitori, con possibilità di ottenere una nuova opportunità economica entro tre anni.

  4. Norme dedicate ai gruppi d’impresa:

    • Per la prima volta, regolamentazione organica della crisi dei gruppi, per favorire una gestione coordinata e preservare le sinergie aziendali.
    • Definizione di gruppi di imprese di rilevante dimensione, con regole specifiche per affrontare crisi complesse.

  5. Tutela dei lavoratori:

    • Introduzione di obblighi di informazione e consultazione sindacale durante le trattative di composizione negoziata.
    • Revisione della disciplina delle retribuzioni e delle modalità di gestione dei contratti di lavoro durante le procedure di crisi.

Un nuovo approccio alla gestione delle difficoltà aziendali:
Il decreto modifica l'impostazione della gestione delle situazioni di crisi, introducendo strumenti focalizzati sulla riorganizzazione dell’impresa e sul bilanciamento tra gli interessi di debitori, creditori e stakeholder.

Cosa cambia per le imprese:
Le nuove norme disciplinano l’accesso alle procedure di ristrutturazione e liquidazione, introducono disposizioni relative alla tutela dei lavoratori e prevedono misure per favorire la continuità aziendale. Sono definiti criteri per affrontare incertezze interpretative e per gestire situazioni di difficoltà con interventi tempestivi.

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