Fondo Transizione Industriale: opportunità per le imprese dal 5 febbraio all’8 aprile

Fondo Transizione Industriale: opportunità per le imprese dal 5 febbraio all’8 aprile

Cos’è il Fondo Transizione Industriale?

Le imprese manifatturiere hanno l’opportunità di ottenere contributi per migliorare l’efficienza energetica e ottimizzare l’uso delle risorse grazie al Fondo Transizione Industriale, con una dotazione di 400 milioni di euro.
Il fondo, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e finanziato dal PNRR, mira a incentivare la sostenibilità nei processi produttivi.

Apertura dello sportello e termini di presentazione

Le domande per l’accesso alle agevolazioni potranno essere presentate dal 5 febbraio all’8 aprile 2025 attraverso la piattaforma telematica gestita da Invitalia.

Chi può accedere al fondo?

Il fondo è destinato alle imprese del settore manifatturiero, indipendentemente dalla loro dimensione, purché abbiano sede operativa in Italia. Per essere ammissibili, le imprese devono:

  • Non essere in liquidazione volontaria o soggette a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;

  • Non trovarsi in condizioni di difficoltà al 31 dicembre 2019, come previsto dal regolamento (UE) n. 651/2014;

  • Non aver ricevuto aiuti di Stato considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;

  • Essere in regola con gli obblighi contributivi e non avere debiti verso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy derivanti da revoche di agevolazioni precedenti.

Dotazione finanziaria e ripartizione dei fondi

Il fondo ha una disponibilità complessiva di 400 milioni di euro, suddivisi in:

  • 40% per i progetti realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;

  • 50% riservato alle imprese energivore, ossia quelle con elevato consumo di energia secondo l’elenco tenuto dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).

Quali interventi sono finanziabili?

Il fondo supporta progetti volti a ridurre l’impatto ambientale e a migliorare la sostenibilità attraverso due tipologie di interventi:

  1. Efficienza energetica

    • Riduzione dei consumi di energia tramite il miglioramento dei processi produttivi;

    • Introduzione di tecnologie innovative che consentano un risparmio energetico;

    • Modifiche strutturali agli impianti esistenti per incrementare l’efficienza energetica.

  2. Uso sostenibile delle risorse

    • Riduzione dell’utilizzo di acqua e materie prime;

    • Adozione di soluzioni di riuso, riciclo e recupero di materiali;

    • Riduzione della produzione di rifiuti e scarti industriali destinati alla discarica.

Gli investimenti devono riguardare unità produttive già operative e prevedere una spesa compresa tra 3 e 20 milioni di euro. I progetti devono essere completati entro 36 mesi dalla concessione del contributo.

Quali spese sono ammissibili?

Sono finanziabili:

  • Costi per l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature;

  • Interventi di ammodernamento e riqualificazione energetica degli impianti produttivi;

  • Spese per la formazione del personale, purché non superino il 10% del totale dell’investimento.

Quali agevolazioni sono previste?

Il contributo è a fondo perduto e varia in base all’intervento:

  • Efficienza energetica: fino al 30% delle spese ammissibili, con possibilità di maggiorazione per piccole imprese (+20%) e medie imprese (+10%);

  • Impianti di produzione e stoccaggio di energia: fino al 45% per investimenti in fonti rinnovabili, idrogeno e cogenerazione ad alto rendimento;

  • Uso efficiente delle risorse: fino al 40% delle spese ammissibili.

Le imprese energivore devono realizzare interventi aggiuntivi rispetto agli obblighi normativi previsti dal D.Lgs. 102/2014.

Come presentare la domanda?

Le richieste devono essere inviate esclusivamente online tramite la piattaforma di Invitalia. La valutazione avverrà con una procedura a graduatoria, sulla base del punteggio assegnato ai progetti in funzione dell’impatto ambientale e dell’efficacia degli interventi proposti.

Per maggiori informazioni clicca QUI

Il 19 marzo 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato una circolare con chiarimenti sulle modalità di erogazione della prima quota di agevolazione del Fondo per la transizione industriale. Il documento specifica le condizioni per richiedere un’anticipazione fino al 30% dell’agevolazione concessa, previa presentazione di fideiussione bancaria o polizza fideiussoria. Un aspetto rilevante per le imprese interessate a velocizzare l’accesso ai fondi.

I consulenti di NexpertCo sono disponibili per supportare le aziende nella presentazione della domanda e nella gestione del progetto.

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