Prevenire la crisi d’impresa: indicazioni dal Vademecum per le PMI

Prevenire la crisi d’impresa: indicazioni dal Vademecum per le PMI

 

La gestione delle difficoltà aziendali è un tema centrale per le PMI, che spesso si trovano a dover affrontare squilibri finanziari e operativi. Secondo il Vademecum per le piccole e medie imprese, realizzato dal Consiglio nazionale dei commercialisti con la Fondazione ADR commercialisti, l’Università di Firenze, il nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII) introduce strumenti per affrontare queste situazioni con un approccio preventivo e strutturato.

Il documento evidenzia tre aspetti chiave per le imprese che vogliono tutelarsi da situazioni di crisi:

1. Assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati

Una delle principali indicazioni del Vademecum riguarda l’obbligo per le imprese di adottare assetti adeguati per monitorare la propria stabilità finanziaria e operativa. L’obiettivo è quello di individuare tempestivamente eventuali segnali di difficoltà, evitando che queste si trasformino in situazioni critiche.

Gli assetti devono consentire di:

  • Monitorare i flussi di cassa e l’andamento economico-finanziario.
  • Valutare la sostenibilità degli impegni finanziari futuri.
  • Identificare segnali di rischio come la perdita di clienti strategici o difficoltà di approvvigionamento.

Strumenti di controllo adeguati permettono all’imprenditore di reagire per tempo, prevenendo la degenerazione della crisi.

2. Composizione negoziata: un percorso per affrontare le difficoltà

Il Vademecum illustra l’introduzione della composizione negoziata, un meccanismo che offre all’imprenditore la possibilità di trattare con i creditori prima che la situazione diventi ingestibile.

Questa procedura prevede:

  • Il coinvolgimento di un esperto indipendente per facilitare le trattative.
  • La possibilità di ottenere misure protettive per l’azienda.
  • Un percorso più flessibile rispetto alle tradizionali procedure concorsuali.

Il documento sottolinea come una gestione tempestiva possa aumentare le possibilità di successo della trattativa con i creditori e garantire la continuità aziendale.

3. Dialogo con le banche e i creditori finanziari

Un altro punto chiave del Vademecum riguarda il rapporto con le banche e gli istituti finanziari. Il documento evidenzia come le banche siano vincolate da normative stringenti nella gestione dei crediti deteriorati e, per questo, la trasparenza e la tempestività nel dialogo con gli istituti di credito siano fondamentali.

Le imprese dovrebbero:

  • Presentare dati finanziari aggiornati per facilitare la valutazione della sostenibilità del debito.
  • Attivare un confronto con le banche prima che si verifichino inadempimenti.
  • Dimostrare una strategia chiara di recupero per evitare la classificazione del credito come deteriorato.

Avviare un dialogo consapevole e documentato con le banche può aumentare le possibilità di trovare soluzioni di ristrutturazione sostenibili.

La corretta implementazione degli assetti organizzativi e contabili adeguati è la prima linea di difesa contro le difficoltà aziendali. I professionisti di NexpertCo supportano le PMI nell’adozione di strumenti di monitoraggio e gestione del rischio, aiutandole a costruire un sistema di controllo efficace e conforme alle normative.

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