Start-up innovative: stabiliti i requisiti di incubatori e acceleratori
Nuove regole per incubatori e acceleratori di start-up innovative
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 17 del 22 gennaio 2025, il decreto del 20 dicembre 2024 che definisce i requisiti per il riconoscimento degli incubatori e acceleratori di start-up innovative. Si tratta di un passo avanti nel sostegno all’ecosistema dell’innovazione, offrendo alle imprese strumenti regolamentati per supportare la crescita di start-up in Italia.
Chi può essere riconosciuto come incubatore o acceleratore certificato?
Il decreto stabilisce che possono ottenere il riconoscimento come incubatori certificati:
- Società di capitali, incluse le cooperative, costituite secondo il diritto italiano;
- Societas Europaea, residenti in Italia ai sensi dell’art. 73 del DPR n. 917/1986.
Questi soggetti devono offrire servizi di supporto alla nascita e allo sviluppo di start-up innovative, anche in modo non esclusivo, e soddisfare tutti i requisiti richiesti dalla normativa.
Gli acceleratori di start-up innovative, invece, sono definiti come incubatori che si occupano esclusivamente di attività di supporto e accelerazione, garantendo un impegno dedicato al 100% a queste iniziative.
Entrambi devono iscriversi nella sezione speciale del registro delle imprese per ottenere la certificazione.
I requisiti principali
Per ottenere il riconoscimento come incubatore o acceleratore certificato, i requisiti richiesti includono:
- Esperienza comprovata nell’attività di sostegno alle start-up innovative, che può essere dimostrata tramite:
- Le esperienze maturate dai soci, dagli amministratori o dai collaboratori della società;
- Il lavoro continuativo di unità operative o professionisti qualificati, dedicati esclusivamente o prevalentemente al supporto delle start-up.
- Competenze specifiche in ambiti rilevanti per l’innovazione tecnologica e imprenditoriale, con un team capace di offrire consulenze strategiche, operative e tecniche alle start-up.
- Iscrizione formale tramite un’apposita dichiarazione presentata alla Camera di Commercio competente, utilizzando un modulo elettronico che verrà pubblicato sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy nella sezione "Start-up innovative".
Il modulo di domanda deve essere firmato digitalmente dal rappresentante legale della società e deve attestare il possesso di tutti i requisiti previsti dal decreto, inclusi i parametri minimi di performance riportati nelle tabelle A e B dell’allegato.
Benefici per le PMI e l’ecosistema dell’innovazione
Questa normativa offre un quadro di regole che non solo certifica la qualità degli incubatori e acceleratori, ma mira a creare un ambiente più strutturato e favorevole per le PMI e le start-up innovative.
Per le start-up innovative:
- Supporto personalizzato: gli incubatori e acceleratori certificati forniscono assistenza specifica per migliorare i modelli di business, scalare il mercato e attrarre investimenti.
- Maggiore credibilità: lavorare con strutture riconosciute aumenta le opportunità di attrarre finanziamenti e costruire partnership.
Per le PMI che collaborano con le start-up:
- Opportunità di crescita: partecipare a progetti di innovazione permette alle PMI di acquisire nuove tecnologie e competenze.
- Reti di contatto e sinergie: gli incubatori favoriscono la creazione di relazioni con attori dell’ecosistema, come investitori, fornitori e partner strategici.