Valutazione delle aziende in crisi: rischi, metodi e collegamenti con gli adeguati assetti

Valutazione delle aziende in crisi: rischi, metodi e collegamenti con gli adeguati assetti

Perché la valutazione delle aziende in crisi è importante

La valutazione di un’azienda in crisi è uno dei passaggi più complessi e delicati per imprenditori, investitori e consulenti. La difficoltà nasce dall’elevato profilo di rischio e dalla necessità di considerare piani di risanamento spesso in forte discontinuità con il passato.

Il Consiglio Nazionale dei Commercialisti, con il documento Valutazione aziende in crisi: criticità e spunti di riflessione (pubblicato il 6 agosto 2025), ha fornito linee guida chiare e operative per affrontare questo processo, evidenziando anche il collegamento con gli adeguati assetti organizzativi previsti dal Codice della Crisi.

Le cause della crisi e il ruolo degli adeguati assetti

Secondo le indicazioni CNDCEC, prima di procedere alla valutazione, l’esperto deve:

  • Analizzare le cause della crisi (esterne e interne).

  • Valutare l’impatto sugli assetti strategici, gestionali e strutturali.

  • Verificare la tempistica e fattibilità del turnaround.

  • Considerare la percezione della crisi da parte di tutti gli stakeholder.

Le carenze negli adeguati assetti organizzativi sono spesso alla base di situazioni di declino, soprattutto nelle PMI. Un sistema di pianificazione e controllo di gestione efficace è fondamentale per rilevare in anticipo i segnali di crisi e predisporre piani di risanamento realistici.

Metodi di valutazione in ottica “going concern”

La scelta della metodologia di stima dipende da:

  • Contesto: livello e tipologia di crisi.

  • Finalità della valutazione: risanamento, liquidazione, ristrutturazione del debito, operazioni straordinarie.

  • Configurazione di valore: mercato, investimento, negoziale equitativo, smobilizzo, intrinseco, reorganization value.

Nelle situazioni di continuità aziendale prospettica (going concern), la prassi privilegia il metodo finanziario (DCF), adattato con correttivi per includere:

  • Rischi di scenario.

  • Rischi di esecuzione del piano.

  • Probabilità di default.

Collegamento con il Codice della Crisi

Il Codice della Crisi d’Impresa impone agli amministratori di monitorare la sostenibilità economico-finanziaria della società, anche attraverso adeguati assetti organizzativi.
Questi assetti non solo aiutano a prevenire la crisi, ma costituiscono anche la base informativa essenziale per una valutazione attendibile, facilitando l’accesso a strumenti come:

  • Composizione negoziata.

  • Piano attestato di risanamento.

  • Accordi di ristrutturazione.

  • Concordato preventivo.

Perché affidarsi a professionisti specializzati

La valutazione di un’azienda in crisi richiede competenze trasversali in ambito finanziario, legale e organizzativo.
Un approccio integrato permette di:

  • Individuare le reali cause del declino.

  • Rafforzare gli adeguati assetti per garantire continuità.

  • Elaborare piani di risanamento coerenti e credibili.

  • Comunicare con trasparenza verso creditori e investitori.

NexpertCo affianca le imprese in tutte le fasi: dall’analisi preliminare alla riorganizzazione degli assetti, dalla stima di valore alla gestione negoziale della crisi. Un supporto concreto per trasformare un momento critico in un’opportunità di rilancio.

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