Le PMI sostenibili ottengono più finanziamenti: il vantaggio dell'integrazione ESG

Le PMI sostenibili ottengono più finanziamenti: il vantaggio dell'integrazione ESG

Le PMI italiane che adottano pratiche sostenibili ottengono finanziamenti bancari con una frequenza superiore dell'11% rispetto alla media, come evidenziato dall’ESG Outlook di CRIF.

L'integrazione dei criteri ESG nella valutazione del rischio di credito, richiesta dall'UE, spinge le banche a favorire le imprese sostenibili. Al contrario, le PMI con basso score ESG hanno registrato una riduzione del 6% nell'accesso al credito, dimostrando come la mancanza di sostenibilità stia diventando un ostacolo all’ottenimento di finanziamenti.

Il rapporto mostra che le PMI con elevati standard ESG riducono il rischio di default del 34%, rispetto alla media.
Tuttavia, il 40% delle PMI italiane mostra ancora punteggi ESG bassi, evidenziando una differenza significativa rispetto alle grandi aziende, che hanno registrato miglioramenti più marcati. Questo distacco è attribuito alle strutture organizzative più complesse delle grandi imprese, che facilitano una migliore gestione delle pratiche ESG.

Dal punto di vista geografico, le PMI del Nord Italia, in particolare in Lombardia, Piemonte e Trentino-Alto Adige, ottengono i punteggi ESG più alti, mentre le regioni del Sud restano indietro. Settorialmente, il comparto immobiliare, leisure e consulenza è tra i più virtuosi, mentre settori come il petrolifero e farmaceutico faticano a migliorare le proprie performance ambientali.

I professionisti di NexpertCo sono pronti ad aiutare le PMI a migliorare la loro adeguatezza ESG, offrendo consulenza specializzata per integrare i principi di sostenibilità nei processi aziendali e migliorare l’accesso al credito.

CONTATTACI